Diocesi di Suwon
Luogo Santo
Santuario di Yodang-ri
155, Yodang-gil, Yanggam-myeon, Città di Hwaseong
Si ritiene che il villaggio cattolico di Yodang-ri si sia formato come rifugio per i fedeli provenienti da Seul e dalla regione di Naepo, nel Chungcheong, a partire dalla Persecuzione Shin-yu (1801). Grazie alla presenza di un canale marittimo che collegava il luogo con l’entroterra, Yodang-ri divenne un importante punto di passaggio per l’attività missionaria tra il Chungcheong, la provincia di Gyeonggi e Seul.
Inoltre, durante le due grandi persecuzioni del 1839 (Gihae) e del 1866 (Byung-in), molti cristiani testimoniarono qui la loro fede fino al martirio. Per questo, Yodang-ri è considerato una culla della fede, un luogo dove il coraggio e la devozione dei primi credenti continuarono a nutrire la Chiesa nonostante le avversità.
Information
- Phone: 031-353-9725
- Website: http://www.yodangshrine.kr
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Mass Time:
- Domenica 11:00
- Mar - Sab 11:00
About the Saint
San Giuseppe Jang Ju-gi
Nato a Neujiji, nell’attuale villaggio cattolico di Yodang-ri, nella provincia di Gyeonggi, fu battezzato in giovane età. Per sfuggire alle persecuzioni e ai contrasti familiari, si trasferì a Baeron, nella regione di Chungcheong, dove visse una vita esemplare da laico cattolico, ricoprendo il ruolo di capo della comunità.
Quando fu fondato il seminario di Baeron, mise la propria casa a disposizione come sede provvisoria del seminario, e si occupò dei lavori agricoli e delle necessità quotidiane dei seminaristi nei terreni annessi alla scuola.
Allo scoppio della persecuzione, si rifugiò a Noreolgol, nei pressi di Jecheon. Tuttavia, temendo che altri fedeli potessero soffrire per causa sua, si consegnò spontaneamente alle autorità e fu trasferito a Seul. Nella prigione della capitale sopportò torture e supplizi, mantenendo salda la fede fino alla fine.
Fu giustiziato con il supplizio dello smembramento militare a Galmaemot, nella contea di Boryeong (provincia di Chungcheong Meridionale), insieme al vescovo Antoine Daveluy, ai sacerdoti Pietro Aumaître, Lorenzo Imbert e al laico Hwang Seok-du, all’età di 64 anni.