Santuario di Namhansanseong
La fortezza di Namhansanseong fu un punto militare strategico della capitale Hanyang (l’attuale Seul) ed è uno dei luoghi più significativi nella storia delle persecuzioni contro i cattolici in Corea. Dopo la Persecuzione Shinhae (1791), e poi durante la Persecuzione Gihae (1839) e la Persecuzione Byung-in (1866), qui furono martirizzati circa 300 fedeli mediante decapitazione, impiccagione e fustigazione fino alla morte. Durante la Persecuzione Byung-in fu introdotta anche una nuova modalità di esecuzione chiamata baekjisa: al condannato venivano legati mani e piedi, veniva spruzzata dell’acqua sul viso e poi questo veniva coperto ripetutamente con fogli di carta di riso umida, fino al soffocamento. Nel complesso della fortezza sono ancora riconoscibili i luoghi storici legati alla sofferenza dei martiri: il Tribunale Militare (Podocheong), dove i fedeli venivano interrogati e costretti all’apostasia;
le prigioni (Hyeong-ok), dove furono detenuti e torturati; il Yeonmugwan, dove i corpi dei martiri venivano usati come oggetti per l’addestramento dei soldati; la valle di Sigumun, dove furono abbandonati i corpi dei martiri; il luogo del martirio di San Tommaso Han Deok-un, situato fuori dalla Porta Orientale (Dongmun). Oggi, il Santuario dei Martiri di Namhansanseong conserva e onora questa memoria, invitando i pellegrini a riflettere sulla fede incrollabile di coloro che qui offrirono la loro vita per Cristo.
Information
- Phone: 031-749-8522
- Website: http://남한산성순교성지.org
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Mass Time:
- Domenica 11:00
- Mar - Sab 11:00