Carcere di Jeonju
※È segnalato da un pannello informativo situato dietro il Centro della Cultura Tradizionale Coreana.
Questo luogo corrisponde all’antico carcere di Jeonju, dove durante le persecuzioni della dinastia Joseon venivano imprigionati e interrogati i cattolici provenienti da tutto il Paese.
Sebbene fosse un luogo di sofferenza e tormento, per i credenti divenne anche uno spazio di preghiera, dove essi testimoniavano con tutta la forza, la mente e il cuore la loro fede in Dio.
Qui subì il martirio Anastasia Lee Bong-geum, la più giovane martire della storia della Corea, impiccata all’età di dodici anni. Alcuni prigionieri vi rimasero per dodici anni, sottoposti a continui interrogatori e torture, ma si racconta che ogni notte accendessero una lanterna, leggessero insieme la Sacra Scrittura e pregassero a voce alta, trasformando la prigione in un luogo di luce e i speranza.