Santuario di Chimyeongjasan

Diocesi di Jeonju Luogo Santo

Santuario di Chimyeongjasan

120, Baramsweneun-gil, Wansan-gu, Jeonju, Jeollabuk-do

In onore della grande fede e delle virtù eroiche dei martiri, e nel desiderio che essi continuino a proteggere questa terra benedetta, fu costruito, sulla cima del monte a circa 300 metri sul livello del mare, un cimitero dedicato ai martiri.

Sul monte Chimyeongjasan si trova la tomba familiare dei martiri di Agostino Yu Hang-geom, dove sei membri della sua famiglia riposano insieme, uniti nella testimonianza della fede.

Nel santuario sono stati inoltre realizzati una chiesa commemorativa, la Via Crucis di Giovanni e Rugarda, un cimitero per sacerdoti e un Giardino della Madonna di Fatima.

Ai piedi del monte, nella Piazza Giovanni e Rugarda, sorgono la Tenda del Santissimo Sacramento, la Cappella del Forno di Terracotta, il Ristorante dei Pellegrini e il Rifugio dell’Agnello, spazi pensati per il ristoro e la preghiera.

Accanto al Centro di Ritiro, si trova infine la Sala della Pace un complesso culturale e spirituale per i pellegrini, dove fede, memoria e vita si incontrano in armonia.


Information

  • Phone: 063-285-5755
  • Website: http://www.shalom-house.com
  • Mass Time:
    • Tutti i giorni, ore 11:00
    • Su prenotazione è possibile organizzare la Santa Messa e i pasti per i pellegrini.
    • Presso la Sala della Pace è possibile il pernottamento.


About the Saint

Beato Agostino Yu Hang-geom

Fu il primo credente cattolico della regione di Jeolla e cugino di Paolo Yun Ji-chung. I suoi figli, Giovanni Yu Jung-cheol e Giovanni Yu Moon-seok, subirono il martirio durante la Persecuzione Shin-yu del 1801, mentre l’anno successivo furono martirizzati anche la nuora, Rugarda Lee Soon-i, e il nipote, Matteo Yu Jung-seong. Agostino Yu pose le fondamenta della Chiesa nella regione di Honam, dedicandosi con ardore all’evangelizzazione insieme a padre Giacomo Zhou Wen-mo, primo sacerdote missionario entrato in Corea. Ritenuto il capo della comunità cattolica di Jeolla, fu arrestato e, all’età di 45 anni, subì il supplizio dello smembramento fuori dalla Porta Sud di Jeonju, testimoniando la sua fede fino alla fine.

Beato Giovanni Yu Jung-cheol

A sedici anni, Giovanni Yu Jung-cheol ricevette la Prima Comunione da padre Giacomo Zhou Wen fu il momento in cui confidò al sacerdote e a suo padre il desiderio di vivere nella castità consacrata. In seguito, padre Zhou ricevette una richiesta da Rugarda Lee Soon-i, giovane di Hanyang, che desiderava essere aiutata a mantenere il suo voto di verginità. Il sacerdote, pensando a Giovanni, organizzò il loro matrimonio spirituale, e i due, davanti ai genitori di lui, fecero un voto di castità, promettendo di vivere come fratello e sorella per tutta la vita. Durante la Persecuzione Shin-yu del 1801, Giovanni fu arrestato e imprigionato a Jeonju, dove, a soli ventidue anni, morì impiccato per la fede. Dopo la sua morte, nella veste fu trovata una piccola lettera indirizzata alla moglie Rugarda, in cui scriveva: “Incoraggio, esorto e conforto la mia cara sorella Rugarda. Ci incontreremo di nuovo in Paradiso.”

Beata Rugarda Lee

La Beata Rugarda Lee decise fermamente di mantenere la verginità consacrata. Tuttavia, nella società coreana, era quasi impossibile per una donna non sposata vivere da sola. Sua madre, comprendendo la vocazione della figlia, approvò la sua scelta, e con l’aiuto di padre Giacomo Zhou Wen-mo, Rugarda contrasse matrimonio con Giovanni Yu Jung-cheol. Raggiunta Chonam-ri, il villaggio natale del marito, i due fecero voto di castità davanti ai genitori di lui, promettendo di vivere come fratello e sorella per tutta la vita. Quando Giovanni fu tentato di rompere il voto, Rugarda lo sostenne con la preghiera e la meditazione, aiutandolo a restare fedele al loro impegno davanti a Dio. A soli vent’anni, fu decapitata per la fede, offrendo la sua vita in un atto di puro amore verso il Signore.

Beato Matteo Yu Jung-seong

Quando Matteo Yu Jung-seong fu arrestato insieme ai suoi parenti, chiese di essere giustiziato secondo la legge, dichiarando con coraggio: “La fede cattolica è quella che si è trasmessa nella mia famiglia. Poiché i miei zii, tra cui Agostino Yu Hang-geom, sono morti gloriosamente, desidero soltanto morire con loro. Non ho altro da dire.” In seguito a questa confessione di fede, Matteo Yu Jung-seong fu decapitato insieme ai suoi familiari, all’età di circa diciotto anni, offrendo la sua giovane vita in totale fedeltà a Cristo.