Santuario di Supjeongi

Diocesi di Jeonju Sito del Martirio

Santuario di Supjeongi

19, Gongbuk-ro, Deokjin-gu, Jeonju, Jeollabuk-do

Questo luogo, un tempo ricoperto da una fitta foresta e chiamato “Supjeongi” o “Supmeori”, era il sito del comando militare della fortezza di Jeonju durante la dinastia Joseon. Durante le persecuzioni contro i cattolici — la Persecuzione Shin-yu (1801), la Persecuzione Gi-hae (1839) e la Persecuzione Byung-in (1866) — questo luogo fu utilizzato come luogo di esecuzione dei credenti.

A partire dal martirio della famiglia di Agostino Yu Hang-geom durante la Persecuzione Shin-yu, il sangue dei martiri non cessò di bagnare questa terra per tutto il periodo delle persecuzioni. In questo luogo sono nati 6 santi e 12 beati della Diocesi di Jeonju, testimoniando la fecondità della fede che sbocciò dal sacrificio dei martiri.


Information

  • Phone: 063 - 255 - 2677
  • Website:
  • Mass Time:


About the Saint

Beata Rugarda Lee Soon-i

La Beata Rugarda Lee consacrò tutto il suo cuore a ricevere con devozione l’Eucaristia e a vivere nella virtù, decidendo fermamente di mantenere la verginità consacrata. Tuttavia, nella società coreana di allora, una giovane donna non sposata che sceglieva di vivere da vergine incontrava enormi difficoltà. Sua madre, rispettando la fede e la scelta della figlia, acconsentì al suo desiderio; così, grazie all’intercessione di padre Giacomo Zhou Wen-mo, Rugarda fu data in sposa a Giovanni Yu Jung-cheol. Raggiunta la città natale del marito, Chonam-ri a Jeonju, i due sposi fecero un voto di castità davanti ai genitori di lui, e da quel momento vissero insieme come fratello e sorella, in perfetta purezza e comunione spirituale. Ogni volta che il marito vacillava nella fedeltà al loro voto, Rugarda lo sosteneva con la preghiera e la meditazione, aiutandolo a restare saldo nella grazia di Dio. All’età di soli vent’anni, subì la decapitazione per la fede, offrendo la sua vita come testimonianza di amore puro e totale al Signore.