Arcidiocesi di Seoul
History
Le radici della Chiesa cattolica in Corea
Nel 1855, il vescovo Berneux fondò il seminario di Baeron, avviando così in Corea la formazione dei primi seminaristi coreani. Inoltre, istituì due tipografie a Seul per pubblicare testi di dottrina tradotti tra cui il Manuale della Dottrina Cattolica e il Catechismo della Fede. Nel 1882, il settimo vicario apostolico, il vescovo Blanc fondò la parrocchia di Jonghyeon l’ attuale Cattedrale di Myeongdong basandosi sulla cappella che si trovava nella casa del catechista Kim Beom-u.
L’istituzione del Vicariato Apostolico di Seul e la sua divisione
Nel 1898 con la dedicazione della Cattedrale di Myeongdong nuove chiese vennero costruite in molte regioni del Paese e l’attività missionaria divenne sempre più vivace. Il numero dei fedeli aumentò rapidamente, estendendosi fino all’isola di Jeju e alla regione di Gando. Così nel 1911 dal Vicariato Apostolico di Corea venne separato il Vicariato Apostolico di Daegu. In quell’occasione il Vicariato Apostolico di Corea cambiò nome in Vicariato Apostolico di Seul, allora chiamato Vicariato di Gyeongseong, con giurisdizione limitata ai territori a nord della provincia di Chungcheong.
Durante l’occupazione giapponese la Chiesa dovette affrontare dure persecuzioni. Con lo scoppio della Guerra del Pacifico nel dicembre 1941, la situazione peggiorò ulteriormente: il Governo Generale giapponese arrestò molti missionari stranieri e tentò di sostituire i superiori dei vicariati con sacerdoti giapponesi.
Nel 1942, il sacerdote No Gi-nam fu consacrato come primo vescovo coreano e divenne il decimo vicario apostolico di Seul. Grazie alla sua nomina, il Vicariato Apostolico di Seul raggiunse la piena autonomia dalla Società per le Missioni Estere di Parigi.
Liberazione nazionale e nuove prove
Dopo la liberazione del 1945 il numero delle parrocchie del Vicariato Apostolico di Seul raggiunse quota 16 nel periodo immediatamente precedente la Guerra di Corea. Tuttavia, con l’inizio del conflitto nel 1950 molte chiese vennero distrutte, numerosi sacerdoti furono arrestati o uccisi, e molti fedeli persero la vita. Dopo l’armistizio del 1953 il Vicariato Apostolico di Seul iniziò un intenso lavoro di ricostruzione grazie agli aiuti provenienti da tutto il mondo. Di conseguenza il numero dei fedeli aumentò notevolmente e, verso la fine degli anni ’50, le parrocchie salirono a 29.
Nel 1968 il vescovo Kim Su-hwan fu nominato arcivescovo di Seul. Nello stesso anno il 6 ottobre, la Santa Sede celebrò la beatificazione di 24 martiri della Persecuzione Byung-in. In questo modo la Chiesa coreana poté venerare un totale di 103 Beati Martiri.
La crescita e lo sviluppo dell’Arcidiocesi di Seul
Nel 1974, sotto la dittatura del presidente coreano Park Chung-hee, l’arresto del vescovo Ji Hak-sun della diocesi di Wonju, accusato di essere favorevole alle rivolte studentesche per la democratizzazione dell Corea, spinse l’Arcidiocesi di Seul a impegnarsi più attivamente nella difesa della dignità umana e nella risoluzione delle questioni sociali del Paese.
Nel maggio 1984, si tennero il 200º anniversario della Chiesa cattolica in Corea e la canonizzazione dei 103 Martiri Coreani, presieduta da Papa Giovanni Paolo II. Nell’ottobre 1989, a Yeouido, si celebrò il 44º Congresso Eucaristico Internazionale. In quegli anni, il numero dei fedeli aumentò rapidamente; tuttavia, emersero nuove difficoltà legate all’ingrandimento delle parrocchie e al cambiamento sociale del ceto medio. Per rispondere a queste sfide, l’Arcidiocesi promosse movimenti pastorali come le Piccole Comunità Cristiane. Nel giugno 1998 l’arcivescovo Chung Jin-suk assunse la guida dell’Arcidiocesi di Seul, convocando e celebrando il Sinodo dell’Arcidiocesi. Al termine promulgò la lettera pastorale “A Dio con speranza”. Dal Sinodo emerse una riflessione importante: la Chiesa coreana aveva vissuto una grande crescita esterna, ma senza un adeguato approfondimento spirituale. Per questo motivo, l’Arcidiocesi iniziò a promuovere con forza le missioni all’estero e per la Corea del Nord, oltre a sottolineare l’importanza della vita e della famiglia.
Nel giugno 2012, l’arcivescovo Yeom Su-jeong Andrea divenne arcivescovo di Seul. Nell’agosto 2014 durante la visita di Papa Francesco, venne celebrata la beatificazione dei 124 martiri coreani, permettendo alla Chiesa in Corea di accogliere la grazia di venerare i 103 Santi Martiri e i nuovi 124 Beati.
Contact Information
- Address: 74, Myeongdong-gil, Jung-gu, Seoul
- Phone: 02-727-2114
- Website: https://www.catholic.or.kr
- Email: webmaster@catholic.or.kr