Martiri di Saenamteo

Arcidiocesi di Seoul Luogo Santo

Martiri di Saenamteo

199-1, Icheon 2-dong, Distretto Yongsan, Seul

Se il Santuario dei Martiri di Seosomun è conosciuto come il “santuario dei martiri laici”, il santuario di Saenamteo può essere definito il “santuario dei martiri sacerdoti” qui infatti sono stati martirizzati dieci sacerdoti francesi e Kim tae-gon Andrea. Insieme a Seosomun e Dang-go-gae, Saenamteo ha prodotto il maggior numero di martiri nella storia del cattolicesimo coreano.

Nel 1950, Saenamteo è stato designato come luogo commemorativo dei martiri e nel 1956 è stato eretto qui un monumento intitolato “Santuario Cattolico dei Martiri”. Nel 1981 la parrocchia di Saenamteo si separò dalla Parrocchia di Hangang, diventando indipendente. Nel 1987, la Congregazione dei Sacerdoti e Religiosi dei Martiri Coreani costruì e consacrò l’attuale chiesa commemorativa in stile hanok. Nel 2006 il parcheggio sotterraneo della chiesa fu ristrutturato per creare il Museo commemorativo di Saenamteo, inaugurato con una cerimonia di benedizione e ora utilizzato come sala espositiva.

Information

  • Phone: 02-716-1791
  • Website: http://www.saenamteo.or.kr
  • Mass Time:
    • Domenica 06:00, 09:30, 11:00, 15:00, 18:00
    • Lun–Mer 06:00
    • Mar, Gio, Ven 10:00
    • Sabato 10:00, 18:00

    • Messa per i pellegrini: tutti i giorni alle 15:00

    • Pasti disponibili (prenotazione necessaria)

About the Saint

San Andrea Kim Tae-gon

San Andrea Kim Tae-gon nacque nel 1821 a Solmoe, nella provincia di Chungcheong, da Kim Je-jun (Ignazio) e da Ursula. Già giovane mostrava un carattere fermo e una profonda devozione. Nel 1836 il sacerdote Na Pietro lo scelse come seminarista e lo inviò a studiare a Macao. Dopo sei anni di studi teologici, nell’agosto del 1845 ricevette l’ordinazione sacerdotale dal vescovo Ferréol, diventando il primo sacerdote coreano. Tornato in patria, iniziò il ministero pastorale nelle regioni di Seul e Yongin. Nel quarto mese del calendario lunare del 1846, su incarico del vescovo, si recò nella provincia di Hwanghae per consegnare lettere dei missionari sulle navi dirette in Cina e aprire vie di ingresso per altri missionari. Durante il viaggio di ritorno, Kim Tae-gon fu arrestato a Sunwido dalle autorità e trasferito all’ufficio di polizia. Durante l’interrogatorio i funzionari, colpiti dalla sua ampia conoscenza e dal suo atteggiamento dignitoso, pensarono che fosse un peccato ucciderlo e tentarono di persuaderlo ad abiurare la fede. Tuttavia poiché cercò invece di convertire i funzionari, fu condannato a morte. L’esecuzione avvenne il 16 settembre 1846 a Saenamteo, seguendo la procedura di decapitazione. Si racconta che Kim Tae-gon disse ai carnefici: “Diventate cattolici e venite dove io sarò”, ricevendo la lama con calma e coraggio. Aveva 26 anni, e alla caduta della sua testa si dice che un tuono fragoroso e una pioggia torrenziale si abbatterono sul luogo dell’esecuzione. San Andrea Kim Tae-gon fu beatificato il 5 luglio 1925 da Papa Pio XI, proclamato patrono di tutti i sacerdoti missionari in Corea il 25 novembre 1949 da Papa Pio XII, e infine canonizzato il 6 maggio 1984 da Papa Giovanni Paolo II durante la celebrazione del 200° anniversario della Chiesa cattolica in Corea a Yeouido Seul, come uno dei 103 santi martiri coreani.