Diocesi di Wonju

Diocesi di Wonju

Diocese 서울관구

History

La Diocesi di Wonju fu istituita il 22 febbraio 1965, separandosi dalla Diocesi di Chuncheon. Il primo vescovo fu Mons. Daniel Chi Hak-sun. La diocesi comprende la parte meridionale della provincia di Gangwon e alcune aree della provincia di Chungcheongbuk-do (le città di Jecheon e Danyang). La patrona della diocesi è Maria, Madre della Grazia (“Nostra Signora della Grazia”).

Questa regione custodisce una parte importante della storia del cattolicesimo coreano: durante le persecuzioni della tarda dinastia Joseon, molti fedeli si rifugiarono qui fondando villaggi cattolici, vere comunità di fede nascoste.

Durante la Persecuzione Shin-yu del 1801 e la Persecuzione Byung-in del 1866, numerosi cattolici si rifugiarono nelle zone interne di Gangwon e di Chungcheongbuk-do, dove continuarono a vivere la loro fede. In particolare, il Santuario di Baeron, situato nel territorio della diocesi di Wonju, fu sede del primo seminario della Corea e centro fondamentale per la formazione dei sacerdoti e la diffusione della fede nel tardo periodo Joseon. La dedizione e la fede dei credenti perseguitati divennero il fondamento spirituale della futura Diocesi di Wonju.

La Guerra di Corea (1950/1953) ebbe un impatto profondo sulla diocesi, allora parte della Diocesi di Chuncheon. Molti sacerdoti furono martirizzati o fatti prigionieri, e diverse chiese — tra cui quelle di Wonju e Jecheon — vennero distrutte. Dopo la guerra, la comunità si impegnò nella ricostruzione materiale e spirituale, sostenuta dai missionari della Società per le Missioni Estere di San Colombano, che contribuirono alla fondazione di nuove parrocchie e alla costruzione di chiese.

Dal 1965, anno dell’indipendenza della diocesi, la Chiesa di Wonju ha unito l’impegno per la fede a quello per la giustizia sociale e la difesa dei diritti umani. Negli anni ’70, il Vescovo Daniel Chi Hak-sun partecipò attivamente ai movimenti per la democrazia e i diritti dei lavoratori, divenendo una delle figure più significative della Chiesa coreana contemporanea. Il suo ministero contribuì a definire l’identità pastorale della diocesi, orientata alla solidarietà tra fede e società.

La diocesi continua a valorizzare i suoi luoghi storici di fede, come la Chiesa di Pungsuwon, la prima parrocchia cattolica della Corea e il Santuario di Baeron, riconosciuto come luogo di grande importanza per la formazione del clero e la memoria dei martiri. Entrambi sono oggi mete di pellegrinaggio e centri di educazione alla fede.

Attualmente (2025), la Diocesi di Wonju conta 46 parrocchie e 43 cappelle, con circa 70.000 fedeli. Essa continua a portare avanti la tradizione di fede e testimonianza, svolgendo un ruolo fondamentale nel far conoscere ai pellegrini coreani e stranieri la storia e il significato spirituale del cattolicesimo in Corea.


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